Che dire?
Difficile trovare le parole giuste, i trabocchetti linguistici sono tanti e dietro a ogni virgola rischia di celarsi un doppio senso. Già alla partenza: leggere sulla cartina il nome della nostra meta, la ‘punta dell’Uccel’, può far ghignare i più maliziosi. Ma si sa, la malizia sta nell’occhio di chi legge, per cui noi, candidi e puri, andiamo avanti per la nostra casta strada 🙂
Il giro in programma è il sentiero naturalistico Tiziana Weiss, che con un largo anello giunge alle pendici del Tinisa partendo dalla spianata di casera Tintina. Era pieno di vacche :-O
Oggi va così, niente riscaldamento preliminare: vogliamo arrivare subito al sodo. Il sentiero si mangia in un attimo settecento metri. Parte subito erto e duro.
Ma sappiamo godercela, ogni tanto una pausa va fatta: l’esperienza insegna che bisogna ritmo, ad arrivare subito alla fine non c’è gusto. Dicono che Sting percorra il sentiero Tiziana Weiss in sei ore.

Un altro segreto per una bella gita sta nella varietà della proposta, e il bello è quando i partecipanti sono aperti alle novità: avevamo bisogno di adrenalina, così per un paio di minuti abbiamo giocato con le corde.
Tutte facce contente! Non siamo ancora arrivati ma si sa, quelli navigati cercano il piacere anche lungo il percorso.
Ed ecco laggiù la morbida punta. Larghi ambienti, ameni prati a destra e sinistra, fiori di ogni tipo e nebbia scenografica. Mica male!
Finalmente in cima! Ci siamo fermati poco, però: avevamo paura che la pioggia venisse.
Nota per i maschietti: non è che arrivati in cima si corre subito a valle a guardare la partita! È importante rimanere romantici anche in questi momenti, un bel fiore sottomano può essere d’aiuto.
Più romantici di così! Un dolce rientro fra morbide curve fiorite.
Ed eccoci di nuovo a Tintina! Fra le vacche, a cui poi si era aggiunta una cavallona, per le cose che si fanno alla fine: caffè, sigaretta e quattro chiacchiere. Facce soddisfatte, il giro era della lunghezza giusta, potremmo forse dire: piccolo ma divertente.
Sarebbe stato comodo, con un tempo del genere, nuvolo, incerto, girarsi dall’altra parte per passare una domenica sotto le lenzuola. Ma siete dei duri, e magari avete pensato ‘gita bagnata gita fortunata’, chi lo sa, ognuno avrà avuto le sue motivazioni… Una cosa è certa, e sappiamo che lo sapete: anche questo è Amore!!

















