Domenica, baciati dal sole, partiamo alla volta del Monte Re. Parcheggiamo a Cave del Predil, che subito colpisce con la cava ormai dismessa.
La salita si fa fin da subito bella pendente, e la fitta boscaglia contribuisce a farci perdere i “liquidi in eccesso” e metterci in linea per la prova costume.
Eccolo il lago di Raibl che fa ben presto capolino.
Il limbo di Simone….
Wikidenis, la nostra enciclopedia montana.
Pausetta ristoratrice, o “respiratrice”, alla croce del piccolo Monte Re.
Ma non demordiamo e ci rimettiamo subito in marcia.
Jôf Fuart in bella mostra….
e pini mughi effetto serra.
Ma eccoci all’antecima….
la vetta, già popolata dal gruppo CAI Val Natisone si avvicina.
Che vista questo Monte Re.
Momenti di stravacco!
I nostri ometti in fase relax.
Presidentesse e vice presidenti delle due sottosezioni posano per la stampa.
Foto di gruppo…
e si riparte per discese ardite.
In caso di piccole sbucciature il nostro kit è sempre a portata di mano.
Sosta all’ombra.
Prima di arrivare al parcheggio deviazione alla miniera a cielo aperto.
E poi qualcuno si avventura al Parco Geominerario.
Insomma noi ci siamo divertiti, abbiamo rassodato tutto il rassodabile e quindi che dire se non TORNAIT!!!!





























