Evviva la marronata! E sì, perchè date le condizioni meteorologiche poco promettenti non c’era certezza sulla riuscita della giornata. Invece, anche questa volta la presenza di un numero cospicuo di soci, incuranti del vago e pessimistico gracchiare di meteorologi, ha voluto premiare i nostri sforzi con la loro presenza e l’apprezzamento per quanto siamo riusciti ad offrire. E per questo li ringraziamo. Giornata dunque passata in allegria ed in buona compagnia in un luogo isolato e tranquillo, immerso in una radura circondata da boschi vestiti con il migliore abito della festa.
Ci auguriamo sempre di essere riusciti ad offrire quanto di meglio era nelle nostre disponibilità in un’ottica di aggregazione fra le persone unite dalla stessa passione per le terre alte e gli spazi aperti.
Ma veniamo al racconto fotografico che senz’altro saprà raccontare meglio di tante parole.
Che sapore ha una giornata uggiosa?! È presto detto, sa di vino e castagne!
Di seguito, un po’ di cronaca minima e alcuni retroscena. Enjoy!
Ore 7.30, sede Cai: carichiamo i nostri potenti mezzi.
Ore 7.40, Silans: carichiamo le nostre potenti botti. Poi, via verso sant’Anna di Carnizza dove lasceremo le auto. Da lì inizia la strada forestale che in un’ora ci porterà alla meta.
Purtroppo i fotografi accreditati erano anche autisti, la crisi colpisce anche noi; quindi è questa l’unica immagine che abbiamo della bellissima strada in veste autunnale! Passateci le vostre belle foto a cai.artegna@gmail.com!

Come non detto… a smentita di quanto detto sopra si pubblica sotto una (dicesi una) foto della strada che ci condurrà alla méta: ecco la partenza……..
…….. ed ancora, foto cammin facendo lungo la strada …… si potrebbe dire una street photografy!!
La méta? Giudicate voi… un luogo magico che poche parole potranno descrivere, vedere per credere. Ingrandite la foto cliccandoci sopra, ne vale la pena!
Magico ed isolato, silenzioso… ma neanche tanto. Un incessante e chiassoso lavorìo di abili maestranze, anche se non gradite dalla fauna locale, si adoperavano per preparare il banchetto. Rudi ed instancabili boscaioli picchiavano e spezzavano…
Addetti alle vivande inarrestabili, con i potenti mezzi messi a disposizione, sezionavano con precisione teutonica gli alimenti…
Qui si taglia. Abili e svelte mani femminili preparavo i frutti per il dessert…
…e qualcun’altro faceva tutt’altro
Nel frattempo qualcuno – i soliti – brindavano alla salute di qualsiasi pretesto…

…e voraci ed instancabili fauci divoravano.
Tutto questo accadeva mentre l’instancabile ed operoso Capo Coooogo Fochista si adoperava accudendo braciere e dessert…
…assistito nella nobile arte dalle sue abili e giovani maestranze.
Et voilà! Salto carpiato all’indietro di castagna… l’esperienza non si inventa!
E sopra tutta questa ordinata confusione di mezzi, chiacchiere e via vai di maestranze, come i folletti abitatori dei boschi di mille favole e curiosi delle umane vicende, uno sparuto gruppo di gambe veloci ed occhi irrequieti dall’alto spiava, guardava e… se la rideva.
Questa che abbiamo narrato è la storia di una domenica felice passata in compagnia ed allegria, com’è lo spirito libero che ci guida sempre fra boschi e rupi alla ricerca degli altri, del nuovo e di noi stessi.
Grazie a tutti coloro hanno partecipato: maestranze, ospiti, parenti, bimbi e folletti e… TORNAIT!!
Ciao ciao, alla prossima!!




















