…lo sapete com’è la Komarča?
La Komarča è il benvenuto della valle dei Sette Laghi salendo da Bohinj, una parete verticale di settecento metri, il margine meridionale dell’altipiano del Triglav. La si vede già arrivando con l’auto, ripida e rocciosa. Lo sguardo cerca di intuire dove potrà passare il sentiero: tira su, eh! Roba da mettere alla prova anche gli uomini più veri. Per farlo con borsetta e sorriso serve un allenamento proprio speciale.
Alla fine, a dire il vero, non si sta neanche tanto: il sentiero sale veloce, le gambe sono fresche e l’entusiasmo è al massimo. E poi il premio è già lì pronto: il primo lago, il lago Nero, appena dopo il margine; un’ottima scusa per meritarsi un brindisi con spuntino.
La testa della valle dei Sette Laghi è una grande e umida foresta di abeti, che si allarga per qualche chilometro fra est e ovest. Più avanti ci sono i larici, più radi, che per contrasto danno un piacevole refrigerio. Piacevole doppiamente perché il rifugio è vicino, e questo significa: pranzo!
Food sharing system © Cai Artegna
I pericoli oggettivi della montagna. E siamo solo all’inizio! 🙂
Campo e controcampo forse rendono un po’ l’idea dell’ambiente: da un lato bosco a perdita d’occhio…
…dall’altro neve e rocce…
…e ogni tanto qualche lago e dei bei fiorellini 🙂
Tutte queste lingue di neve hanno vivacizzato un po’ il corso delle stagioni: dov’era appena sciolta era febbraio, un metro più in là marzo e a qualche passo aprile e maggio: e così crocus, soldanelle, ranuncoli e botton d’oro. Ma che bel giardino!
Ma basta amenità, occorre tornare tutti d’un pezzo: d’ora in poi fino al rifugio sarà solo roccia, neve e fantasiose ipotesi di distanza. Partire con il sorriso è un’ottima strategia!
Torso nudo…
…o giaccavento, voi che dite?
Grande, eh, e quanta neve… paradossalmente ci ha agevolato il cammino, tappando le buche e regalandoci una bella superficie su cui camminare…
…oppure, in discesa, scivolare.
Ed eccolo! Dopo svariati angoli in cui ‘sarà là dietro’, effettivamente c’era, il rifugio! È il Tržaška Koča na Dolicu, sta a circa 2.100 m in una bella sella piena di neve. Altro brindisi, altro spuntino, qualche (molte) risate e via a letto che domani ci svegliamo presto 🙂
Il bel tempo ci assiste anche oggi. È la giornata della vetta, sarà una grande giornata!
Un po’ di pepe, la neve o le rocce hanno divelto alcune attrezzature. Ma quanto si sta a mettere una corda fissa? Se fosse per me risponderei: tutta la mattinata. Ma per il bimbo, Tiziano e Bepi cosa vuoi che sia? C’è appena il tempo di un salvataggio a delle salviette in cerca di libertà.
Ed eccoci, il Planika Dom! Più o meno a 2.400 m. Da qui parte il sentiero attrezzato che conduce alla linea di cresta nei pressi del Mali Triglav, che alla fine è la via più facile per salire in cima al boss.
Sono ghiaie, all’inizio, e poi qualche cavo e roccia su cui mettere le mani. Da stare attenti, sì, ma niente di trascendentale. Ma quei nuvoloni neri, dovremo mica preoccuparci?!
Macché preoccuparci, c’è il sole!
Oppure no!? Nel dubbio, corsetta, e l’ultimo pezzo lo saliamo tipo skyrace. È sottile, eh, bello aereo! Una linea di cresta davvero elegante.
Una serie di circostanze fortunate, forse tutta questa neve attorno, hanno fatto sì che le tanto temute folle del Triglav se ne stessero alla larga. Un bel margine di sicurezza in più, considerando la fama della cima. E oltretutto la tanto temuta neve, che pensavamo ci avrebbe ostacolato i piani, al di sopra dei facili sentieri proprio non c’era: meglio di così! Via con gli ultimi metri…
…ed eccoci! Buona cima a tutti 🙂
Soprattutto alle nostre fortissime donzelle, altro che Donnaventura!
Ci vuole un po’ di convivio per celebrare la cosa, ognuno si arrangia come può…
…ma dura poco, già cominciamo a scendere, non si capisce bene cosa farà il tempo.
A che serve affrettarsi se abbiamo un bell’ombrello?
Però laggiù c’è il caldino… il salame… la birretta… il panino… questo è il rifugio della Kredarica, in sloveno Triglavski dom na Kredarici, più o meno a 2.500 m. Qui c’era la webcam che abbiamo tenuto sotto assedio per un mese, per vedere se e di quanto si scioglieva la neve.
Finalmente un meritato riposo anche per il capocameretta, altrimenti oberato dai propri impegni istituzionali.
Rifocillati, e cin cin anche per chi è a casa sul divano! Fai ciao alla telecamera 🙂 Comunque il Triglav è talmente grande che c’è più di un motivo per ritornarci al completo.
E poi di nuovo giù, ancora fra nevi e rocce…
…bucolici praticelli…
…qualche alberello e una simpatica casetta di legno. Andiamo con calma, tanto non pioverà, piuttosto teniamo qualche energia per la serata, c’è ancora tanta roba nello zaino! Alè alè 🙂 🙂 🙂 e non preoccupatevi: domani mica ci svegliamo presto!
Perché tanto pioverà, ma tanto dovremo solo scendere, e anche se sembrerà lunga e saremo stanchi e silenziosi, arriveremo giù in un attimo, avvolti dalla nebbia e talvolta da una pioggerellina per niente fastidiosa.
Ma quanti bei colori, i nostri coprizaini sono colorati come dei fiori giganti.
Eccoci 🙂 secondo il gps manca poco alle auto, ma un posto migliore di questo dove lo troviamo? E poi negli zaini c’è ancora roba da finire!
Via tutto! Anche gli scarponi, tiè! Che ora si sta davvero un secondo ad arrivare giù.
Ed è così! Infatti eccoci al parcheggio. Ora toglieremo gli scarponi, berremo un paio di provvidenziali radler e ce la racconteremo un po’ aspettando quelli che sono andati a recuperare le auto.
Non è facile raccontare questi momenti, di questo giro in particolare. È stato tosto! Molto dislivello, lunghe ore, zaini pesanti, diverse incognite da superare… e ora in un attimo si sta così volentieri in infradito. Dopo tante chiacchiere non rimane molto da dire, al massimo quanto siamo stati fortunati col tempo, o quanto bello era il panorama; anche se forse quello che vorremmo esprimere è qualcosa di più.
Il camminare in montagna non è solo un gesto meccanico, i passi e le ore condivise non sono solo tempo e spostamento, ma come si chiama quello che rimane?
Chi è stato in montagna lo sa, chi in montagna ha trovato dei begli amici anche. Non ci sono molte parole per dirlo, e agli altri, a chi ancora non lo sa, non resta che dare appuntamento alla prossima volta! 🙂 Intanto un grazie di cuore e bravi a tutti, abbiamo fatto qualcosa in più di un bel giro!
Ma cosa credete, non è mica finito?! C’è ancora tanta roba negli zaini!!
Tornait!!
🙂 🙂 🙂




















































