C’è chi trova il massimo conforto spirituale e fisico optando per una più comoda e tranquilla domenica fra le braccia di Morfeo e della TV. Noi no e, come da programma, eccoci di nuovo fra le braccia della fresca brezza mattutina cullati da praterie d’alta quota, di nuovo in marcia cercando la nostra strada. Ci si alza fra i prati del Pian di Lanza al cospetto della nord dello Zermùla assaporando l’aria profumata dalle erbe e dai fiori.
…anche se taluni non paiono affascinati da questi particolari e bla bla bla bla…
Dal Pian di Lanza che abbiamo raggiunto in poco tempo, la nostra méta appare all’orizzonte oltre la cortina di mughi.
Raggiunta la dorsale che fa da confine fra Austria ed Italia incrociamo la Traversata Carnica ove si presenta l’occasione per una breve pausa e per la verifica della direzione da seguire.
Imboccata la giusta direzione, l’attraversamento di un breve e facile nevaio mette alla prova le capacità tecniche di alcuni dei nostri mitici alpinauti che di persona saggiano con le terga le caratteristiche del materiale fin lì calpestato.
Altri alpinauti, fra i più esperti ed intraprendenti, applicano alla perfezione una delle tecniche particolari detta “de man in te man” per la progressione su nevaio in aiuto dei meno esperti, tecnica a loro volta imparata dai vecchi navigatori del gruppo.
E cammina cammina si fanno incontri colorati e di una delicatezza e forza disarmanti …
… in ambienti paradisiaci anche se giustamente severi in altre condizioni …
… che ci hanno accolti nel nostro cammino, in silenzio, offrendoci l’opportunità di goderne delle bellezze.
Il tempo passa, la strada scorre sotto i nostri piedi e così ci troviamo sulle ultime rampe culminanti sulla cima del monte Hochwipfel. Sotto, a valle, si ammira il tipico ambiente di questi posti caratterizzato da praterie e brughiere d’alta quota.
Ed eccola la cima, un’ultima fatica ci separa dalla sbilenca croce di vetta.
E dalla cima lo sguardo spazia sull’ordinata, verde e rurale valle del Gail.
Qualcuno non perde l’occasione per valorizzare il panorama con la propria immagine ….. e va ben!, dopotutto non stona e permette di valorizzare tridimensionalmente la foto!
Ed eccolo il gruppone composto da 25 alpinauti tutti felici della salita e, si spera, della compagnia.
Signori, si scende! E’ arrivata l’ora di rientrare dando un’ultimo sguardo indietro …
… ed a valle, dove la Creta di Aip oggi proprio non vuole farsi vedere imbronciata sotto il suo cappello di nuvole.
… e bla bla bla bla … potevano farne a meno?
Il rientro in ordinata fila sotto lo sguardo dell’Hochwipfel.
Non ci facciamo mancare proprio niente, per cui l’ultimo nevaio è subito adibito a campo di tiro …. di palle di neve. Improvvisati schieramenti si scambiano cortesie sotto forma di gelide sfere che raramente colgono il bersaglio ma …. basta il divertimento, da contrapporre alle violenze della grande guerra che anche in questa zona infuriò con le sue nefandezze come testimoniato dalle opere militari ancora visibili.
Terminato lo scambio di cortesie, di nuovo in marcia verso Cima di Lanza …
… e di nuovo il Pian di Lanza dal quale è d’obbligo un’ultimo sguardo indietro …
… ed uno avanti sul sentiero da percorrere, scortati dal passo sicuro ed entusiasta di piccoli alpinauti.
Felici di aver percorso la strada assieme ringraziamo tutti e … TORNAIT!


























