Dopo una prima occasione rinviata a causa del meteo, pazientando una settimana abbiamo potuto recuperare la gita in Val Rosandra con clima mite e un bel sole. Un bel modo di cominciare la stagione escurisonistica assieme a una quarantina di amici affezionati! Di seguito la cronaca sommaria della giornata.
Partenza dal Rifugio Premuda, il più basso d’Italia, poi sentiero comodo anch se se a tratti ripido.
Continua dopo il ‘salto’!
Cammin facendo ci siamo pure imbattuti in soggetti locali al pascolo che, per niente infastiditi, pareva volessero gestire il passaggio dei viandanti.
— Cossa xè? De dove vegni fora voi altri?! …aaah, xè Furlani!!
— …e alora andè avanti che mi intanto magno!
Il tratturo ci ha permesso di raggiungere le alture che dominano la valle sul lato orografico destro, caratterizzate in questo caso da una prateria carsica in moderata pendenza insediatasi sul tavolato carbonatico. Bello il panorama su Trieste ed il suo Golfo oltre che sulla vallata intera.
— Oooooh! Xè cocolo!
Era questa la cima Coppi della giornata, perciò: sosta e merenda con vista mare!
…momenti di riposo fra le fresche frasche…
Nota di intermezzo: i citus funzionano proprio bene!
— …varda come xè contenti i furlani co’l vèro de vin in mano…
Metodo di mescita volto a garantire che nessuna delle parti rimanga a secco! Che gentilezza, che cortesia, che armonia!
Eccoci qui tutti assieme!
Soddisfatte le necessità alimentari, il gruppo si riavvia sulla propria strada per percorrere la seconda parte dell’itinerario che condurrà dapprima sul fondo della valle e poi, sul lato orografico opposto, nuovamente al punto di partenza. Il tutto spesso al cospetto di una notevole fioritura di pero corvino che in certi punti pareva una volta protesa sul sentiero.
Altro momento di sosta per fuggire un po’ alla calura che oramai si faceva sentire.
Una sorgente dà ai più piccoli un po’ di refrigerio…

…e la bella cascata carsica è l’ultimo fresco ricordo della giornata che ci portiamo a casa!
Grazie a tutti, alla prossima!

























