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Evviva la marronata! E sì, perchè date le condizioni meteorologiche poco promettenti non c’era certezza sulla riuscita della giornata. Invece, anche questa volta la presenza di un numero cospicuo di soci, incuranti del vago e pessimistico gracchiare di meteorologi, ha voluto premiare i nostri sforzi con la loro presenza e l’apprezzamento per quanto siamo riusciti ad offrire. E per questo li ringraziamo. Giornata dunque passata in allegria ed in buona compagnia in un luogo isolato e tranquillo, immerso in una radura circondata da boschi vestiti con il migliore abito della festa.
Ci auguriamo sempre di essere riusciti ad offrire quanto di meglio era nelle nostre disponibilità in un’ottica di aggregazione fra le persone unite dalla stessa passione per le terre alte e gli spazi aperti.
Ma veniamo al racconto fotografico che senz’altro saprà raccontare meglio di tante parole.
Che sapore ha una giornata uggiosa?! È presto detto, sa di vino e castagne!
Di seguito, un po’ di cronaca minima e alcuni retroscena. Enjoy!
Ore 7.30, sede Cai: carichiamo i nostri potenti mezzi.
Ore 7.40, Silans: carichiamo le nostre potenti botti. Poi, via verso sant’Anna di Carnizza dove lasceremo le auto. Da lì inizia la strada forestale che in un’ora ci porterà alla meta.
Purtroppo i fotografi accreditati erano anche autisti, la crisi colpisce anche noi; quindi è questa l’unica immagine che abbiamo della bellissima strada in veste autunnale! Passateci le vostre belle foto a cai.artegna@gmail.com!

Come non detto… a smentita di quanto detto sopra si pubblica sotto una (dicesi una) foto della strada che ci condurrà alla méta: ecco la partenza……..
A causa del maltempo (quattro nuvole, niente di più) l’affluenza alla gita non è oceanica (tre persone, niente di più). Ma, come amiamo dire, è più importante la qualità che non la quantità: e di qualità oggi ce n’è eccome!
Visto che il brutto arriva da ovest, decidiamo di non andargi incontro ma di riparare sulla parte orientale della regione. Così, valle del Torre: destinazione bivacco Brollo, il barattolone rosso posto a nido d’aquila sotto ai Musi. Una bucolica passeggiata su per uno dei sentieri più ripidi della regione, andando in alto a cercare il sole che, uomini d’esperienza quali siamo, eravamo certi di trovare.
Raccoglimento prima della partenza.
Salamander crossing.
Salamander scout
Per chi non lo sapesse, oggi sabato 21 settembre qui ad Artegna si è consumato il gemellaggio con il comune svizzero di Breitenbach. Alla cerimonia, molto partecipata e sentita, ha preso parte anche una delegazione della nostra locale sottosezione: quale occasione più ghiotta di questo inedito evento mondano per sfoggiare agli amici stranieri e al paese tutto il nostro splendore? Di seguito una breve ma doverosa, e soprattutto semiseria, cronaca di questa giornata di alta rappresentanza, diplomazia e rapporti sociali.
La Delegazione si ritrova per tempo in Riunione Ufficiale per elaborare la migliore Strategia Diplomatica.
Telefonate concitate, per concordare definitivamente le ultime clausole per la nostra partecipazione.
Si entra in sala: la tensione è palpabile.
Il nostro uomo immagine, nonché reggente, controlla fino all’ultimo che i materiali siano a posto…
Siamo partiti fiduciosi da Artegna nonostante cominciassero a cadere le prime gocce di pioggia rassicurati dal cielo chiaro (insomma… chiaretto) che si intravedeva in direzione della nostra meta, giunti a Mala Lazna abbiamo trovato… la pioggia.
Incuranti delle gocce (un po’ più di quattro) ci siamo addentrati nel bellissimo bosco di faggi e dopo poco siamo stati premiati per non aver mai smesso di credere fermamente nel “si prevedono piogge sparse nel tardo pomeriggio”: ebbene si! La pioggia ci ha abbandonati!
Raggiunto il rifugio Iztokova Koca (Rifugio del Gufo) abbiamo saziato le piccole pance affamate e onorato l’oste con gubanica e pastacrema a volontà per poi puntare alla cima del Mali Golaki. Nonostante il cielo non proprio limpido ci siamo goduti il panorama grandioso a 360° e si… laggiù lontano sulla linea dell’orizzonte abbiamo visto… il mare!!
Alla ricerca di un po’ di fresco a passo Monte Croce Carnico.
Un cartello ingannevole ci devia verso una ferrata piuttosto impegnativa, ma la curiosità ci spinge a continuare. Duretta! Alla fine quattro in vetta, cinque al bar e un paio di scarponi sfondati per questa tragicomica giornata. Però faceva fresco!
Per chi non fosse pratico, si possono vedere più foto cliccando su ‘continua’, qui sotto.
Nella domenica 7 luglio, un manipolo di valorosi camerati, sprezzanti ed impavidi dinanzi ai capricci metereologici che tentarono di vanificare i loro severi sforzi, alle ore otto della mattina raggiunsero e conquistarono la cima fulgida e brillante dell’Italico Cevdale. Anche lo spirito della montagna dovette riconoscerne la determinazione e l’innata voglia di posare gli scarponi su quelle candide nevi sommitali graziando l’eroico gesto con un soffio liberatore che si portò via nebbie e nuvole. Solo il silenzio del mondo regnava, rotto unicamente dalle parole di giubilo dell’eroico manipolo di uomini e donne figli e figlie di un unico pensiero cameratesco: cima o mort… acci sua!
Per i diciannove la via del ritorno fra i mortali fu lieve e bagnata dai dorati nettari offerti con parsimonia e freddo calcolo economico dagli esercenti locali.
fonte: Istituto Pùce
Tre giorni di tempo magnifico, molta neve e superba gastronomia.
Un grazie particolare ai capocordata Andrea, Daniele, Fabrizio, Lorenzo e Mauro.
Il tempo ha tenuto, una buona occasione per una bella serata.
Grazie a Roberto Galdiolo e Denis Traunero per le belle immagini.
Mauro e Roberto ancjemò sul troi.




































